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Le
sanzioni previste dal nuovo Testo Unico sono
pesanti.
Per
informativa omessa oppure non idonea, si va dai 5 ai
30 mila euro.
Per notificazione omessa o incompleta, la pena va
dai 10 ai 60 mila euro, più le spese di
pubblicazione dell’ordinanza.
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SEMPRE
Per
omessa informazione al Garante, le pene vanno da 4 a
24 mila euro.
Per la
cessione di dati in violazione dei disposti del
Codice, la pena è tra i 5 e i 30 mila euro.
Inoltre, chi tratta dati personali ha la
responsabilità civile (e quindi l’obbligo di
risarcimento al danneggiato), anche se non è in
grado di provare di avere adottato tutte le misure
idonee per evitare il danno stesso.
Ma non ci sono solo sanzioni pecuniarie.
Il Testo
Unico prevede infatti pene detentive fino a 3 anni
per falsa notifica o false informazioni al Garante,
trattamento illecito di dati personali, compresa
l’illecita comunicazione a terzi o diffusione dei
dati, l’omessa adozione delle misure necessarie alla
sicurezza dei dati e l’inosservanza dei
provvedimenti del Garante.
Il codice
per intero
Infine –
fatto che forse più di tutti indurrà le aziende a
mettersi in regola al più presto – la nuova legge
prevede in caso di violazione delle norme il blocco
temporaneo di ogni operazione del trattamento dei
dati.
Ovvero,
in molti casi, la paralisi operativa dell’impresa. |